Sai come ottenere del Ghiaccio sicuro?

Durante l’estate il ghiaccio non è solo uno strumento per conservare il cibo, e il suo uso per rinfrescare le bevande aumenta anche a livello domestico.

Dietro questo piacere si potrebbe però nascondere un pericolo: nel ghiaccio prodotto in casa possono infatti nascondersi germi in grado di riprendere a proliferare non appena scongelati.

La contaminazione da parte dei germi può derivare dall’acqua utilizzata per ottenere il ghiaccio, ma non solo. A volte, infatti, sono le modalità di preparazione, congelamento e conservazione dell’acqua a far sì che all’interno del ghiaccio finiscano anche dei microbi. Come evitarlo? A indicarlo è proprio il “manuale del ghiaccio sicuro”.

 

Ecco le 10 regole per conservare il ghiaccio alimentare ed evitare le contaminazioni:

1) Pulizia del vano refrigerante ogni volta che si accumulano residui di cibo (nonostante sia surgelato) o ghiaccio sulle pareti, che incamera ogni eventuale residuo e può comunque sfarinarsi e cadere sulle vaschette portaghiaccio.
2) Pulizia delle vaschette, con normali detersivi per i piatti, prima di ogni nuovo utilizzo.
3) Refrigerazione rapida dell’acqua posta nelle vaschette a -18°C.
4) Conservazione ad almeno 5-10 °C sotto lo zero, per evitare liquefazioni (terreno ideale per sviluppo microbico) e ricongelamenti.
5) Isolamento delle vaschette da quanto contenuto nel freezer/congelatore: coprendole una per una con foglio di alluminio o utilizzando i sacchetti appositi, si possono poi impilare e porre tutte insieme in un contenitore della giusta misura.                                                                           6) Conservazione del ghiaccio per non più di 4-6 settimane dalla preparazione.
7) Utilizzo del ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato).
8) Facilitare la fuoriuscita dei cubetti dalle vaschette ponendole brevemente a contatto con acqua calda.
9) Utilizzare pinze o cucchiai puliti per trasferire il ghiaccio nei bicchieri, vassoi, piatti o nel tritaghiaccio.                                                                       10) Attenzione alla pulizia dei macchinario eventualmente usato per tritare il ghiaccio.

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