L’ afta della bocca: Ne hai mai sofferto?

Le afte, conosciute anche come stomatiti, sono piccole piaghe che possono manifestarsi all’ interno della bocca, delle guance, delle labbra, della gola, o, talvolta, sulla lingua. Non sono da confondere con le vesciche da febbre che sono piaghe provocate dal virus dell’ herpes simplex e si trovano all’ esterno  della bocca intorno alle labbra, sulle guance o sul mento, o all’ interno delle narici. Mentre l’herpes simplex è contagiosa, le afte non sono trasmissibili.

E’ curioso notare che i fumatori soffrono di afte con minore frequenza. E’ probabile che il fumo rende inadatta la mucosa orale all’ istaurarsi di infezioni (per un processo di cheratinizzazione) oppure per una qualche azione protettiva svolta dalla nicotina. E’ piuttosto ricorrente infatti che chi smette di fumare soffra per qualche mese di afte, che scompaiono immediatamente in caso riprenda a fumare. Nonostante non si conosca esattamente cosa provochi le ulcere orali, molti sono i fattori di rischio tra cui la dieta: le persone che hanno una carenza nutrizionale di acido folico, vitamina B12 e ferro, sembrano essere più soggette allo sviluppo di afte, a maggior ragione se intolleranti. Le afte possono inoltre indicare un problema al sistema immunitario.

Lesioni della bocca dovute ad un morso all’interno delle labbra , oppure ad un lavaggio dei denti eccessivamente vigoroso vanno a danneggiare la delicata parete interna della bocca e pare siano un’ulteriore causa delle ulcere orali. Anche lo stress emotivo sembra essere un fattore.

Uno studio effettuato su studenti universitari ha dimostrato una maggior comparsa di afte durante periodi di stress, come ad esempio l’avvicinarsi di un esame. Ciò non accade invece nel periodo estivo in cui si è più rilassati.

Anche se chiunque può manifestarle, i giovani e gli adolescenti ventenni sembrano avere più spesso problemi di stomatiti, e le donne hanno il doppio delle probabilità di svilupparle rispetto agli uomini. Alcune di esse manifestano ulcere orali all’ inizio del loro periodo mestruale.

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